Come funziona il bonus mobili ed elettrodomestici?

Chi ha realizzato un intervento di ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2018 può detrarre al 50% le spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomentici
Anche in questo caso la detrazione va suddivisa in 10 quote annuali di pari importo con un limite massimo di 10.000 euro.

Per fruire dell’agevolazione è necessario che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici.

Cosa è detraibile?

1. La spesa sostenuta fino al 31 dicembre 2019 per l’acquisto di mobili nuovi:
letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e quegli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo

2. L’acquisto dei grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per il forno) frigorifero, congelatore, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

3. Le spese di trasporto e di montaggio.

Va compilata la scheda per l’Enea e la lista è tassativa:

  • forni;
  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • piani cottura elettrici;
  • lavatrici;
  • lavasciuga;
  • asciugatrici.

E’ anche agevolabile l’acquisto di grandi elettrodomestici sprovvisti di etichetta energetica ma solo se per quella tipologia non é ancora previsto l’obbligo di etichetta energetica.

Cosa non è detraibile?

Il bonus mobili non spetta invece per gli acquisti di porte, pavimenti, tende e tendaggi a meno che le tende non sia provviste di schermature solari che le fanno ricadere nel bonus tende al 50% e altri complementi di arredo.

_________________________
CAFElab | studio di architettura

Autore dell'articolo: marypop-it